L’emergenza Covid-19 ha stravolto l’economia e la socialità a livello globale, imponendo un cambio di passo tecnologico. Per tutti i player del settore It (vendor multinazionali, system integrator, dipartimenti aziendali, professionisti) è importante fermarsi a riflettere, attingendo dall’esperienza pandemica per approcciare il 2021 con nuovi strumenti e maggiore slancio.

Oggi è doveroso progettare la nuova normalità, mettendo al centro la componente digitale come motore per recuperare produttività, attivare la ripresa e proseguire la crescita, strutturando e consolidando i sistemi informativi come spina dorsale dell’organizzazione.

Promosso da Netmind in collaborazione con Digital360, l’evento Netmeeting 2020 ha analizzato lo scenario tecnologico ai tempi della pandemia, fornendo una vista complessiva sui trend It più significativi per il prossimo futuro.

 

La spesa Ict ai tempi della pandemia

Nel pieno della Quarta Rivoluzione Industriale, mentre le aziende di tutto il mondo sono impegnate nei progetti di trasformazione digitale, irrompe la catastrofe sanitaria e le soluzioni It (dagli strumenti per lo smartworking ai portali di eCommerce) diventano la principale chiave di resilienza.

Il Pil italiano crolla drasticamente rispetto al 2019, ma i budget destinati all’innovazione digitale reggono: secondo il Politecnico di Milano, il 53% delle aziende conferma gli investimenti dell’anno precedente, il 24% preferisce puntare al ribasso, mentre il 23% è disposto a spendere di più.

Dalle statistiche risulta che il budget Ict ha registrato una crescita del 2,8% nel 2020 rispetto al 2019 e le previsioni per il 2021 lasciano intravedere un aumento di quasi un punto percentuale.

Insomma, nonostante la crisi, la spesa nel digitale continua a crescere, anche se cambiano le priorità di investimento per l’anno in corso, con differenze significative tra piccole e grandi imprese. Le large enterprise, più mature nell’evoluzione dei sistemi It, puntano soprattutto a potenziare le aree Information Security, Big Data Analytics, eCommerce, mentre le Pmi si concentrano su progetti essenziali di Smart Working e Cloud Computing, senza tuttavia trascurare il consolidamento della sicurezza.

 

Le tre principali aree di investimento Ict

Facendo la summa dei risultati emersi dalle indagini, il Politecnico di Milano ha individuato e riassunto le priorità di investimento delle aziende italiane in tre segmenti principali: Cloud Transformation, Smartworking e Information Security.

Il mercato italiano della nuvola ha raggiunto nel 2020 un valore complessivo pari a 3.345 milioni di euro, registrando una crescita del 21% anno su anno. La componente di Public & Hybrid Cloud ha totalizzato la crescita più alta (+30%) e detiene la quota maggiore rispetto ai progetti di Virtual Private Cloud e Data Center Automation.

La nuvola si rivela l’ambiente privilegiato per lo sviluppo di nuove iniziative digitali, ma anche le applicazioni legacy saranno in buona parte migrate verso il cloud pubblico. Nel 2020, la spesa in soluzioni pubbliche e ibride ha riguardato le grandi organizzazioni per l’89%, ma gli investimenti da parte delle Pmi sono cresciuti in maniera più consistente.

Sul fronte dello Smartworking (che oggi interessa 6.580.000 lavoratori italiani e un terzo dei dipendenti), tra i principali provvedimenti tecnologici per superare le limitazioni del lockdown, si segnalano: aumento della dotazione hardware, accesso sicuro da remoto a dati e applicazioni aziendali, software di comunicazione e collaborazione (Ucc), adozione del Bring Your Own Device.

L’Information Security è la terza più importante direttrice di investimento tra le aziende italiane: la spesa nazionale si è attestata attorno a 1.317 milioni di euro nel 2019, con una crescita costante dal 2016 di circa il 10% anno su anno. Grande impulso al settore della sicurezza è stato fornito dai piani di adeguamento tecnologico per la compliance al Gdpr.

 

 

Netmind per progettare il new normal

Netmind, consulente It specializzato in progetti per l’innovazione del data center, l’ottimizzazione del network e il potenziamento della sicurezza, può offrire un supporto concreto alle aziende nel disegnare un impianto tecnologico resiliente e nel costruire la nuova normalità organizzativa.

Con l’emergenza pandemica e le normative anti-contagio, le imprese si sono dovute attrezzare digitalmente per garantire la continuità operativa.

Poche infatti erano le organizzazione che, avendo già adottato tecnologie per il digital workplace (sistemi VoIP, virtual desktop e così via), sono passate pressoché immediatamente alla modalità di lavoro agile.

La maggioranza delle aziende invece è dovuta correre velocemente ai ripari, ad esempio acquistando servizi cloud per la collaboration, implementando soluzioni Vpn per l’accesso sicuro dalle reti domestiche ai sistemi aziendali, dotando il personale di computer e dispositivi mobili.

L’urgenza di preservare la continuità operativa è purtroppo andata a scapito dell’Information Security: gli ecosistemi costruiti “in fretta e furia” spesso difettano di misure di protezione adeguate per le risorse informative dell’azienda. Ora bisogna consolidare e mettere in sicurezza le infrastrutture It, perché possano sostenere e promuovere il futuro aziendale.

Netmind può accelerare la progettazione del new normal, intervenendo su più livelli, a partire dallo sviluppo e dall’implementazione di progetti cloud per rendere le infrastrutture It aziendali più flessibili, resilienti e convenienti.

Sul fronte della sicurezza, offre un supporto tecnologico e metodologico per attuare una serie di buone pratiche: analisi delle vulnerabilità; two-factor authentication trasversale a più servizi; gestione sicura dei computer in uso ai dipendenti da remoto; regolamentazione del Byod; aggiornamento frequente dei sistemi esposti e dei client utilizzati per accedere alle risorse aziendali; formazione al personale sulla Security Awareness.

A supporto delle iniziative di Smartworking, Netmind garantisce una competenza a 360 gradi sulla tecnologia Microsoft Teams, finalizzata a massimizzare le potenzialità degli strumenti di collaboration e delle altre applicazioni interne alla piattaforma Office365. Vengono così definite policy di utilizzo in base alla tipologia di utente e programmati momenti di formazione per illustrare le diverse funzionalità disponibili.

Infine, Netmind può lavorare su progetti di innovazione specifici per settore, facilitando la ripresa delle attività. Ad esempio, si indirizza ai Retailer con l’implementazione di sistemi di Virtual Selling per stimolare la vendita da remoto dei prodotti; per gli enti di formazione offre soluzioni digitali che abilitano la didattica a distanza oppure in modalità ibrida; al mondo del Manufacturing dedica servizi per il rollout remoto di computer e telefoni aziendali.

Insomma, la partnership di Netmind permette di rispondere con efficacia alle esigenze presenti e future delle aziende, garantendo il tanto auspicato allineamento tra It e business.

 

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Topic: Cloud Business Continuity